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AKSUM
(o Axum). Centro del Tigrè (Etiopia).
Capitale dell'omonimo regno, già esistente nel III secolo a.C., crebbe
come crocevia commerciale e di immigrazione dall'Arabia meridionale e come
centro ellenistico. All'apice dello splendore fra il I secolo a.C. e il
IV d.C., specialmente sotto il regno di Ezana (320-342), che introdusse
il cristianesimo, venne distrutta dagli agau del Damot nel X secolo e decadde
politicamente con lo spostamento verso sud del baricentro dello stato cristiano
(Etiopia), ma restò importante centro religioso monofisita. Secondo
il mito di fondazione e legittimazione della monarchia etiopica, la sua
Chiesa principale, Santa Maria di Axum, rifatta nel XVI secolo, custodisce
l'Arca dell'alleanza mosaica portata in Etiopia da Menelik I, figlio di
re Salomone e della regina di Saba e capostipite della dinastia salomonide.
Centro archeologico teatro di importanti rinvenimenti numismatici ed epigrafici,
possiede importanti Chiese e monasteri. Sono specialmente celebri i numerosi
obelischi, di peculiare fattura, due dei quali furono trasportati a Roma
come preda di guerra dopo la conquista italiana dell'Etiopia nel 1936. Vi
si conservano le corone imperiali etiopiche.
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